Tre diversi tipi di intervento per il sollevamento delle sopracciglia

  • By FRANCESCO BACHIORRI
  • 01 Dec, 2017
dettaglio del sopracciglio di una ragazza

La perdita di elasticità della pelle del proprio viso con l'avanzare dell'età è un processo naturale, ma non sempre facile da accettare. In particolare, il cedimento della zona superiore del volto può far apparire lo sguardo perennemente triste e stanco e, quindi, non rappresentare nel modo migliore il nostro stato d'animo. Oggi la chirurgia estetica propone soluzioni anche poco invasive e più o meno durature per ringiovanire e rimodellare il proprio sguardo. Di seguito riportiamo tre diversi tipi d'intervento comuni per il sollevamento delle sopracciglia.

Lifting chimico del sopracciglio

Questo trattamento non chirurgico sfrutta le proprietà del botox al fine di inibire le contrazioni muscolari: la soluzione ideale per chi teme il bisturi e desidera evitare interventi pericolosamente definitivi. L'arcata sopraccigliare viene sollevata attraverso iniezioni mirate di tossina botulinica che indeboliscono i muscoli facciali responsabili del cedimento. Gli effetti del lifting chimico del sopracciglio sono visibili qualche giorno dopo la seduta e mantengono la loro efficacia per circa 4 o 6 mesi. La terapia può essere ripetuta più volte per un costo medio di 300 euro.

Lifting endoscopico

Questo particolare intervento chirurgico presenta un unico, grande vantaggio: ovvero, cicatrici praticamente invisibili, in quanto le 5 piccoli incisioni necessarie al trattamento rimangono coperte dall'attaccatura dei capelli. Il risultato è molto naturale e può essere migliorato con una blefaroplastica per l'eliminazione della pelle in eccesso delle palpebre. Il lifting endoscopico, molto apprezzato negli Stati Uniti, viene eseguito in day hospital con il ricorso all'anestesia locale. Il chirurgo plastico risolleva fronte, sopracciglio e zigomi attraverso una tecnica poco invasiva, posizionando il sopracciglio in modo naturale. In circa una settimana il paziente potrà tornare alla sua vita normale.

Lifting temporale

Questa opzione di intervento consiste nell'operare due incisioni trasversali all'interno del cuoio capelluto, da cui il chirurgo può agire sulle fasce sottocutanee e della pelle del viso per innalzare la parte laterale dell'arcata e distendere la porzione del volto tra tempie e occhi, con azione positiva anche sulle cosiddette “zampe di gallina”. L'intervento di lifting temporale dura generalmente un'ora e viene svolto in anestesia locale; nei giorni successivi è normale sperimentale gonfiore, ecchimosi e tensione. Sarà possibile togliere i punti di sutura 10 giorni dopo l'operazione; mentre il risultato viene mantenuto fino a 5 anni, con variabili soggettive. Il costo medio per rimodellare lo sguardo con il lifting temporale è di 3000 euro.
By FRANCESCO BACHIORRI 01 Dec, 2017

Sapevate che ogni anno vengono registrate circa 10mila denunce riguardo interventi di chirurgia estetica non soddisfacenti, e che circa 1 paziente su 5 si opera nuovamente per migliorare i risultati del primo intervento? Scegliere con cura il proprio chirurgo è la prima regola da seguire per chi vuole cancellare i segni del tempo sul proprio corpo o migliorarne le forme deve rispettare. Fare scelte avventate e dettate esclusivamente dal risparmio economico potrebbe portare a un risultato estetico poco soddisfacente e, ancora più grave, compromettere la vostra salute!

By FRANCESCO BACHIORRI 01 Dec, 2017

La perdita di elasticità della pelle del proprio viso con l'avanzare dell'età è un processo naturale, ma non sempre facile da accettare. In particolare, il cedimento della zona superiore del volto può far apparire lo sguardo perennemente triste e stanco e, quindi, non rappresentare nel modo migliore il nostro stato d'animo. Oggi la chirurgia estetica propone soluzioni anche poco invasive e più o meno durature per ringiovanire e rimodellare il proprio sguardo. Di seguito riportiamo tre diversi tipi d'intervento comuni per il sollevamento delle sopracciglia.

By FRANCESCO BACHIORRI 01 Dec, 2017

Se con il passare degli anni la stempiatura si fa sempre più evidente, oggi non devi rassegnarti alla perdita definitiva dei capelli: valuta un intervento di autotrapianto insieme al tuo chirurgo plastico! L'alopecia androgenetica o calvizie ha cause ereditarie e può manifestare i primi sintomi già prima dei 30 anni, con un impatto piuttosto traumatico nell'uomo che la sperimenta e nella sua autostima. Oggi il problema della perdita di capelli viene tenuto in grande considerazione dalla medicina, dove sono state elaborate diverse tecniche di autotrapianto – quindi, di riposizionamento dei capelli nello stesso soggetto - in grado di correggere il problema.

By FRANCESCO BACHIORRI 07 Sep, 2017

La chirurgia estetica, per quanto concerne la rimozione di cicatrici cutanee, ha sviluppato due diverse modalità d’intervento, da valutare caso per caso in base alla tipologia di segno che il paziente intenderà rimuovere. La prima opzione prevede un vero e proprio intervento chirurgico di rimozione, e al pari di ogni operazione comporta rischi per il paziente e tempi di recupero post-operatori.

La seconda tipologia di asportazione di cicatrici avviene invece per mezzo della tecnologia laser, che in campo medico sta avendo sempre più successo in numerose applicazioni, con modalità meno invasive rispetto a un intervento chirurgico vero e proprio.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali differenze tra questi due metodi di asportazione delle cicatrici cutanee.

By FRANCESCO BACHIORRI 17 Aug, 2017

Nell’ambito dei trattamenti estetici si tende spesso a fare confusione tra due branche distinte della scienza medica, vale a dire la medicina estetica e la chirurgia estetica.

La sostanziale differenza tra le due consiste nel fatto che la prima non ricorre in alcun modo ad interventi di chirurgia vera e propria, bensì utilizza farmaci e apparati elettromedicali specifici per correggere alcuni difetti fisici nel paziente.

La chirurgia estetica invece fa parte di un ramo della chirurgia plastica, ed è deputata alla correzione dei suddetti difetti estetici, oppure alla ricostruzione a seguito di traumi deturpativi del fisico del paziente, ricorrendo a vere e proprie operazioni chirurgiche, da affrontare con tutti i rischi del caso e con l’impiego di anestesia.
By FRANCESCO BACHIORRI 21 Jul, 2017

Tra gli interventi di chirurgia estetica femminile più richiesti e menzionati dai mass media senza dubbio rientra l’intervento di mastoplastica additiva, più comunemente conosciuto come l’aumento di seno.

Meno rinomato invece il ricorso ad interventi di mastoplastica riduttiva, ossia di riduzione del seno stesso, che può avvenire sia per fini estetici, che per vere e proprie problematiche legate alla loro salute: infatti un seno molto abbondante può portare alla comparsa di patologie a livello della colonna vertebrale e di postura, proprio in virtù dell’eccessivo volume del seno stesso, che va a sbilanciare l’equilibrio e la deambulazione della paziente.

Un'altra problematica connessa ad un seno particolarmente prosperoso è la comparsa di piaghe, le quali possono comportare notevole dolore e infezioni.

Per questa e altre ragioni un chirurgo estetico può valutare, sempre che vi siano le condizioni, un intervento di riduzione del seno, al fine di alleviare le patologie sopraelencate.

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