Differenze fra intervento chirurgico e laser nella rimozione di cicatrici cutanee

  • By FRANCESCO BACHIORRI
  • 07 Sep, 2017
cicatrice

La chirurgia estetica, per quanto concerne la rimozione di cicatrici cutanee, ha sviluppato due diverse modalità d’intervento, da valutare caso per caso in base alla tipologia di segno che il paziente intenderà rimuovere. La prima opzione prevede un vero e proprio intervento chirurgico di rimozione, e al pari di ogni operazione comporta rischi per il paziente e tempi di recupero post-operatori.

La seconda tipologia di asportazione di cicatrici avviene invece per mezzo della tecnologia laser, che in campo medico sta avendo sempre più successo in numerose applicazioni, con modalità meno invasive rispetto a un intervento chirurgico vero e proprio.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali differenze tra questi due metodi di asportazione delle cicatrici cutanee.

Una visita specialistica per valutare la tipologia di cicatrice

Prima di tutto è necessario da parte del chirurgo estetico capire quale tipo di cicatrice presenta il paziente, analizzandone struttura e conformazione. Una volta effettuata una visita diagnostica, e valutando per esempio una sua possibile aderenza ai tessuti interni, verrà stabilita la modalità d’intervento, sulla base delle due opzioni prospettate in precedenza.

La tecnica di rimozione con l'impiego del laser

La rimozione di cicatrici con il laser è una tecnica rivoluzionaria e molto efficace, che si basa su strumenti con luce pulsata, da applicare direttamente sulla superficie epiteliale da rimuovere. Questa tecnica tuttavia viene fortemente sconsigliata durante il periodo estivo, a causa dell’interazione tra l’epidermide e i raggi UV del sole.

Infatti una superficie più debole come quella trattata con il laser è più soggetta ad ustioni ed eritemi anche profondi, in quanto sprovvista di quegli strati epiteliali che formano la nostra naturale barriera di protezione contro i raggi solari.

L'asportazione di cicatrici per via chirurgica

L’asportazione di cicatrici cutanee mediante intervento chirurgico, nonostante sia una vera e propria operazione, non è per nulla invasiva; tuttavia richiede un consulto con un anestesista, in quanto è prevista la sedazione del paziente in sala operatoria.

L’intervento di chirurgia si effettua in anestesia locale, ed ha ovviamente alcune controindicazioni legate all’utilizzo di farmaci anestetici.
Per questo è bene consultare un medico specialista prima di sottoporsi a questo tipo di tecnica.

Se si è allergici o intolleranti ai narcotici, è perciò bene effettuare un intervento di rimozione delle cicatrici con il laser, per il quale non serve alcun tipo di anestesia.
By FRANCESCO BACHIORRI 07 Sep, 2017

La chirurgia estetica, per quanto concerne la rimozione di cicatrici cutanee, ha sviluppato due diverse modalità d’intervento, da valutare caso per caso in base alla tipologia di segno che il paziente intenderà rimuovere. La prima opzione prevede un vero e proprio intervento chirurgico di rimozione, e al pari di ogni operazione comporta rischi per il paziente e tempi di recupero post-operatori.

La seconda tipologia di asportazione di cicatrici avviene invece per mezzo della tecnologia laser, che in campo medico sta avendo sempre più successo in numerose applicazioni, con modalità meno invasive rispetto a un intervento chirurgico vero e proprio.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali differenze tra questi due metodi di asportazione delle cicatrici cutanee.

By FRANCESCO BACHIORRI 17 Aug, 2017

Nell’ambito dei trattamenti estetici si tende spesso a fare confusione tra due branche distinte della scienza medica, vale a dire la medicina estetica e la chirurgia estetica.

La sostanziale differenza tra le due consiste nel fatto che la prima non ricorre in alcun modo ad interventi di chirurgia vera e propria, bensì utilizza farmaci e apparati elettromedicali specifici per correggere alcuni difetti fisici nel paziente.

La chirurgia estetica invece fa parte di un ramo della chirurgia plastica, ed è deputata alla correzione dei suddetti difetti estetici, oppure alla ricostruzione a seguito di traumi deturpativi del fisico del paziente, ricorrendo a vere e proprie operazioni chirurgiche, da affrontare con tutti i rischi del caso e con l’impiego di anestesia.
By FRANCESCO BACHIORRI 21 Jul, 2017

Tra gli interventi di chirurgia estetica femminile più richiesti e menzionati dai mass media senza dubbio rientra l’intervento di mastoplastica additiva, più comunemente conosciuto come l’aumento di seno.

Meno rinomato invece il ricorso ad interventi di mastoplastica riduttiva, ossia di riduzione del seno stesso, che può avvenire sia per fini estetici, che per vere e proprie problematiche legate alla loro salute: infatti un seno molto abbondante può portare alla comparsa di patologie a livello della colonna vertebrale e di postura, proprio in virtù dell’eccessivo volume del seno stesso, che va a sbilanciare l’equilibrio e la deambulazione della paziente.

Un'altra problematica connessa ad un seno particolarmente prosperoso è la comparsa di piaghe, le quali possono comportare notevole dolore e infezioni.

Per questa e altre ragioni un chirurgo estetico può valutare, sempre che vi siano le condizioni, un intervento di riduzione del seno, al fine di alleviare le patologie sopraelencate.

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