Riduzione, aumento e sollevamento del seno

  • By FRANCESCO BACHIORRI
  • 21 Jul, 2017
donna che si tocca il seno

Tra gli interventi di chirurgia estetica femminile più richiesti e menzionati dai mass media senza dubbio rientra l’intervento di mastoplastica additiva, più comunemente conosciuto come l’aumento di seno.

Meno rinomato invece il ricorso ad interventi di mastoplastica riduttiva, ossia di riduzione del seno stesso, che può avvenire sia per fini estetici, che per vere e proprie problematiche legate alla loro salute: infatti un seno molto abbondante può portare alla comparsa di patologie a livello della colonna vertebrale e di postura, proprio in virtù dell’eccessivo volume del seno stesso, che va a sbilanciare l’equilibrio e la deambulazione della paziente.

Un'altra problematica connessa ad un seno particolarmente prosperoso è la comparsa di piaghe, le quali possono comportare notevole dolore e infezioni.

Per questa e altre ragioni un chirurgo estetico può valutare, sempre che vi siano le condizioni, un intervento di riduzione del seno, al fine di alleviare le patologie sopraelencate.

Questi interventi sono molto invasivi?

Trattandosi di interventi di chirurgia estetica, è ovviamente necessaria una valutazione medica preliminare sempre estremamente accurata e una o più sessioni per l'intervento stesso; il tutto ovviamente dipende di caso in caso.
Rimane tuttavia da sfatare il mito e la generalizzazione di un'alta invasività per questi trattamenti estetici.

Nonostante sia d'uopo precisare che ogni intervento estetico abbia le sue specifiche individuali e generalizzare potrebbe rivelarsi inaccurato se applicato a una determinata situazione, le operazioni da manuale di mastoplastica infatti avvengono seguendo questi "semplici" step:

  • Per quanto riguarda l’aumento del seno vengono utilizzate apposite protesi, da applicare sotto la fascia muscolare della ghiandola mammaria, al fine di raggiungere l’aumento di volume desiderato.

  • Per quanto riguarda invece la sua riduzione, la tecnica d’intervento consiste nella rimozione del grasso e della pelle in eccesso dalla ghiandola mammaria, al fine di avere un seno più piccolo, e quindi meno gravoso a livello della colonna vertebrale.

La mastopessi o risollevamento del seno

Esiste infine una terza opzione di intervento, che la chirurgia estetica del seno annovera tra le possibilità di operazione, vale a dire il risollevamento o mastopessi del seno.

Questa tipologia di operazione implica un doppio intervento di riduzione del seno e al tempo stesso di aumento, e comporta la rimozione di pelle in eccesso, per poi procedere all’impianto di protesi per l’aumento di volume.

In questo modo un seno cadente a seguito di gravidanza o allattamento verrà risollevato in maniera semplice ed efficace.

Il risollevamento viene effettuato anche per eliminare cicatrici cutanee, oppure nel caso in cui un seno particolarmente abbondante risulti essere troppo cadente, con la conseguenza di sbilanciare la postura della paziente, e di incidere a livello della colonna vertebrale.

Chiaramente, a seconda della tipologia di seno della paziente e del contesto, il chirurgo estetico valuterà la soluzione più ottimale secondo la quale intervenire, al fine di rimodellarlo in armonia con la struttura fisica del paziente, perchè ricordiamo: ogni caso ha le sue specifiche !
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La seconda tipologia di asportazione di cicatrici avviene invece per mezzo della tecnologia laser, che in campo medico sta avendo sempre più successo in numerose applicazioni, con modalità meno invasive rispetto a un intervento chirurgico vero e proprio.
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La chirurgia estetica invece fa parte di un ramo della chirurgia plastica, ed è deputata alla correzione dei suddetti difetti estetici, oppure alla ricostruzione a seguito di traumi deturpativi del fisico del paziente, ricorrendo a vere e proprie operazioni chirurgiche, da affrontare con tutti i rischi del caso e con l’impiego di anestesia.
By FRANCESCO BACHIORRI 21 Jul, 2017

Tra gli interventi di chirurgia estetica femminile più richiesti e menzionati dai mass media senza dubbio rientra l’intervento di mastoplastica additiva, più comunemente conosciuto come l’aumento di seno.

Meno rinomato invece il ricorso ad interventi di mastoplastica riduttiva, ossia di riduzione del seno stesso, che può avvenire sia per fini estetici, che per vere e proprie problematiche legate alla loro salute: infatti un seno molto abbondante può portare alla comparsa di patologie a livello della colonna vertebrale e di postura, proprio in virtù dell’eccessivo volume del seno stesso, che va a sbilanciare l’equilibrio e la deambulazione della paziente.

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