Autotrapianto dei capelli: tecniche e differenze

  • By FRANCESCO BACHIORRI
  • 01 Dec, 2017
prima e dopo un trapianto di capelli

Se con il passare degli anni la stempiatura si fa sempre più evidente, oggi non devi rassegnarti alla perdita definitiva dei capelli: valuta un intervento di autotrapianto insieme al tuo chirurgo plastico! L'alopecia androgenetica o calvizie ha cause ereditarie e può manifestare i primi sintomi già prima dei 30 anni, con un impatto piuttosto traumatico nell'uomo che la sperimenta e nella sua autostima. Oggi il problema della perdita di capelli viene tenuto in grande considerazione dalla medicina, dove sono state elaborate diverse tecniche di autotrapianto – quindi, di riposizionamento dei capelli nello stesso soggetto - in grado di correggere il problema.

Come funziona una seduta per l'autotrapianto di capelli? 

Per coloro che volessero sottoporsi a un autotrapianto di capelli, come prima cosa devono prenotare un appuntamento con un chirurgo plastico accreditato e di fiducia. Attraverso una visita accurata, infatti, lo specialista valuterà lo stato di salute del cuoio capelluto, proponendo un trattamento adeguato che può comprendere terapie di supporto o, se il paziente è idoneo, un intervento di autotrapianto. Esistono due diverse tipologie di autotrapianto dei capelli, il FUSS e il FUE, che si distinguono in base alla tecnica di estrazione e impianto dei follicoli. Sarà sempre il medico chirurgo a dover optare per un intervento o per l'altro in base alla tipologia di capello del paziente e allo stato della calvizie.

La tecnica FUSS

Per l'esecuzione dell'autotrapianto di capelli di tipo FUSS, il chirurgo preleva una striscia di cuoio capelluto dalla nuca del paziente: la zona donatrice è solitamente lunga da 10 a 24 cm e larga da 1 a 1,5 cm, per un totale di 3000-3500 bulbi. La cicatrice sarà invisibile una volta coperta dalla crescita dei capelli. Il chirurgo, quindi, suddividerà al microscopio i bulbi per gli innesti dalla striscia di cuoio capelluto disponibile e li reimpianterà nelle zone glabre: il risultato sarà totalmente naturale e i capelli continueranno a crescere anche dalle nuove unità follicolari.

La tecnica FUE 

L'autotrapianto dei capelli con tecnica FUE viene eseguito attraverso il prelievo singolo delle unità follicolari con dei micro-busturi. Tuttavia, l'operazione comporta un alto tasso di imprecisione e spesso danneggia alcuni follicoli, con percentuali di ricrescita di capelli inferiori rispetto alla prima tecnica descritta. Con la FUSS il numero di unità follicolari prelevato in una sola seduta è inoltre molto maggiore, tuttavia la scelta della tecnica di autotrapianto dei capelli da utilizzare spetta esclusivamente al chirurgo.

By FRANCESCO BACHIORRI 01 Dec, 2017

Sapevate che ogni anno vengono registrate circa 10mila denunce riguardo interventi di chirurgia estetica non soddisfacenti, e che circa 1 paziente su 5 si opera nuovamente per migliorare i risultati del primo intervento? Scegliere con cura il proprio chirurgo è la prima regola da seguire per chi vuole cancellare i segni del tempo sul proprio corpo o migliorarne le forme deve rispettare. Fare scelte avventate e dettate esclusivamente dal risparmio economico potrebbe portare a un risultato estetico poco soddisfacente e, ancora più grave, compromettere la vostra salute!

By FRANCESCO BACHIORRI 01 Dec, 2017

La perdita di elasticità della pelle del proprio viso con l'avanzare dell'età è un processo naturale, ma non sempre facile da accettare. In particolare, il cedimento della zona superiore del volto può far apparire lo sguardo perennemente triste e stanco e, quindi, non rappresentare nel modo migliore il nostro stato d'animo. Oggi la chirurgia estetica propone soluzioni anche poco invasive e più o meno durature per ringiovanire e rimodellare il proprio sguardo. Di seguito riportiamo tre diversi tipi d'intervento comuni per il sollevamento delle sopracciglia.

By FRANCESCO BACHIORRI 01 Dec, 2017

Se con il passare degli anni la stempiatura si fa sempre più evidente, oggi non devi rassegnarti alla perdita definitiva dei capelli: valuta un intervento di autotrapianto insieme al tuo chirurgo plastico! L'alopecia androgenetica o calvizie ha cause ereditarie e può manifestare i primi sintomi già prima dei 30 anni, con un impatto piuttosto traumatico nell'uomo che la sperimenta e nella sua autostima. Oggi il problema della perdita di capelli viene tenuto in grande considerazione dalla medicina, dove sono state elaborate diverse tecniche di autotrapianto – quindi, di riposizionamento dei capelli nello stesso soggetto - in grado di correggere il problema.

By FRANCESCO BACHIORRI 07 Sep, 2017

La chirurgia estetica, per quanto concerne la rimozione di cicatrici cutanee, ha sviluppato due diverse modalità d’intervento, da valutare caso per caso in base alla tipologia di segno che il paziente intenderà rimuovere. La prima opzione prevede un vero e proprio intervento chirurgico di rimozione, e al pari di ogni operazione comporta rischi per il paziente e tempi di recupero post-operatori.

La seconda tipologia di asportazione di cicatrici avviene invece per mezzo della tecnologia laser, che in campo medico sta avendo sempre più successo in numerose applicazioni, con modalità meno invasive rispetto a un intervento chirurgico vero e proprio.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali differenze tra questi due metodi di asportazione delle cicatrici cutanee.

By FRANCESCO BACHIORRI 17 Aug, 2017

Nell’ambito dei trattamenti estetici si tende spesso a fare confusione tra due branche distinte della scienza medica, vale a dire la medicina estetica e la chirurgia estetica.

La sostanziale differenza tra le due consiste nel fatto che la prima non ricorre in alcun modo ad interventi di chirurgia vera e propria, bensì utilizza farmaci e apparati elettromedicali specifici per correggere alcuni difetti fisici nel paziente.

La chirurgia estetica invece fa parte di un ramo della chirurgia plastica, ed è deputata alla correzione dei suddetti difetti estetici, oppure alla ricostruzione a seguito di traumi deturpativi del fisico del paziente, ricorrendo a vere e proprie operazioni chirurgiche, da affrontare con tutti i rischi del caso e con l’impiego di anestesia.
By FRANCESCO BACHIORRI 21 Jul, 2017

Tra gli interventi di chirurgia estetica femminile più richiesti e menzionati dai mass media senza dubbio rientra l’intervento di mastoplastica additiva, più comunemente conosciuto come l’aumento di seno.

Meno rinomato invece il ricorso ad interventi di mastoplastica riduttiva, ossia di riduzione del seno stesso, che può avvenire sia per fini estetici, che per vere e proprie problematiche legate alla loro salute: infatti un seno molto abbondante può portare alla comparsa di patologie a livello della colonna vertebrale e di postura, proprio in virtù dell’eccessivo volume del seno stesso, che va a sbilanciare l’equilibrio e la deambulazione della paziente.

Un'altra problematica connessa ad un seno particolarmente prosperoso è la comparsa di piaghe, le quali possono comportare notevole dolore e infezioni.

Per questa e altre ragioni un chirurgo estetico può valutare, sempre che vi siano le condizioni, un intervento di riduzione del seno, al fine di alleviare le patologie sopraelencate.

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